Filoncini

pane senza glutine morbido e fragrante come di giornata

2 pezzi 200g (2x100g) - Surgelati

Ingredienti: acqua, amido di mais, farina di riso, fecola di patate, farina di mais, destrosio, olio di semi di girasole, lievito di birra, sale, addensante: E464, fibra alimentare, zucchero, aromi. Può contenere tracce di: crostacei, pesce, frutta a guscio, sesamo, uovo, latte, soia, sedano.
Prodotto ralizzato esclusivamente con materie prime naturalmente prive di glutine, specificamente formulato per persone intolleranti al glutine.

Modalità di preparazione: lasciar scongelare Il filoncino per circa 60 minuti, in alternativa far scongelare nel forno a microonde nella posizione “scongelamento” per 6/7 minuti. Far scaldare il forno fino a raggiungere la temperatura di 230°C; togliere il prodotto dall’involucro trasparente e posizionarlo sulla griglia centrale del forno. Lasciare scaldare per 4/5 minuti e consumare. Il prodotto può essere consumato anche senza scaldarlo, togliendolo dal congelatore la sera per essere consumato l’indomani. Non utlizzare il microonde per scaldare il prodotto.



Ciabatte

pane senza glutine

6 pezzi 240g (6x40g) - Surgelate

Ingredienti: acqua, amido di mais, farina di riso, fecola di patate, farina di mais, destrosio, olio di semi di girasole, lievito di birra, sale, addensante: E464, fibra alimentare, zucchero. Può contenere tracce di: crostacei, pesce, frutta a guscio, sesamo, uovo.
Prodotto ralizzato esclusivamente con materie prime naturalmente prive di glutine, specificamente formulato per persone intolleranti al glutine.

Modalità di preparazione: lasciar scongelare la ciabatta per circa 60 minuti, in alternativa far scongelare nel forno a microonde nella posizione “scongelamento” per 6/7 minuti. Far scaldare il forno fino a raggiungere la temperatura di 230 °C; togliere il prodotto dall’involucro trasparente e posizionarlo sulla griglia centrale del forno. Lasciare scaldare per 4/5 minuti e consumare. Il prodotto può essere consumato anche senza scaldarlo, togliendolo dal congelatore la sera per essere consumato l’indomani. Non utlizzare il microonde per scaldare il prodotto.


Valori nutrizionali medi per 100 g di prodotto
Valore energetico.... kcal 292
kj 1224
Grassi.... g 4,1
di cui acidi grassi saturi.... g 0,8
Carboidrati.... g 60,2
di cui zuccheri.... g 0,05
Fibre.... g 1,2
Proteine.... g 3,0
Sale.... g 1,8


i Rustici

Sempre caldi e fragranti con un cuore ricco di sorprese

Complessa ed articolata, la cucina siciliana è ritenuta la più ricca di specialità e la più scenografica d'Italia. Alcuni dei cibi più noti, diffusi non solo a livello regionale, sono i rustici.
Tra questi il posto d'onore spetta agli "Arancini" che in alcune aree della parte occidentale dell'isola sono chiamati italianizzati "Arancine". Si tratta di una palla o di un cono di riso impanato e fritto, farcito generalmente con ragù, piselli e caciocavallo, oppure dadini di prosciutto cotto e mozzarella. Il nome deriva dalla forma originale e dal colore dorato tipico, che ricordano un'arancia.
Inoltre durante le festività religiose le strade siciliane, soprattutto nei paesi, si riempiono di fiere culinarie dove si trovano frittelle d'ogni tipo sia salate che dolci e tutto ciò che può esser consumato in strada.

Next

i Dolci

Tipici della tradizione stimolano il palato combinando sapori e profumi unici

In Sicilia i dolci tipici sono davvero tanti. Non possono mancare, d’altronde in una regione che di questo ha fatto il suo cavallo di battaglia: infatti quando dici “cassata” ti senti rispondere Sicilia. Hanno tutti radici antichissime, riconducibili alle dominazioni arabe e normanne per l’introduzione nell’isola di mandorle ed agrumi, a quella spagnola per l’introduzione del “pan di Spagna”, ed infine durante il barocco per l’utilizzo dei canditi. Non ultimo il “pistacchio”, in siciliano “frastuca”, introdotto anch’esso dal medio oriente, ha assunto oggi una tipicità che nessuna altra regione al mondo può vantare.
Chi li assapora, come per incanto, può percepire presenze sottili di un tempo passato.

Next

i Primi

Alimento immancabile nella buona tavola siciliana

La tradizione della pasta nasce da due vaste e longeve culture, distinte e separate fra esse, le quali hanno sviluppato questo alimento nel corso di molti secoli, in maniera parallela ed indipendente, senza che l'una venisse in contatto con l'altra, ossia, quella italiana in occidente e quella cinese in oriente, entrambe utilizzando ingredienti differenti e tecniche diverse tra loro per la preparazione e la produzione.
La pasta più diffusa e conosciuta in ambito occidentale, da sempre, è la pasta italiana che in Sicilia viene cucinata quotidianamente, quasi sempre a pranzo e quasi mai a cena.
Preparata fresca fatta in casa oppure acquistata pronta, in ogni modo i siciliani la consumano con svariate modalità e condimenti.

Next

le Pizze

Invidiate ed imitate in tutto il mondo

Benché si tratti ormai di un prodotto diffuso in quasi tutto il mondo, la pizza è un piatto originario della cucina napoletana. Spesso, ci si riferisce con questo termine alla pizza tonda condita con pomodoro e mozzarella, ossia la variante più conosciuta la cosiddetta pizza Margherita.
In Sicilia vi sono diverse varianti collegate alla tradizione culinaria rurale che si differenziano anche molto dalla pizza vera e propria.
Il Pizzolo (Pizzòlu in siciliano) ad esempio, simile ad una focaccia è formato da due dischi di pasta sottile e fragrante, reso inimitabile da una sorprendente varietà di ripieni.

Next